SUCCESSO TELEGATE
Da Febbraio l'azienda proporrà l'assunzione a tutti i lavoratori attualmente in forze a Telegate. In 4 step da 25% di lavoratori, raggiungeremo al 31 Dicembre 2007 l'80% di contratti a tempo indeterminato e il 20% di contratti a tempo determinato a 24 mesi.
Tali contratti a tempo determinato verranno di norma trasformati a tempo INDETERMINATO alla scadenza dei 24 mesi.
Quindi ogni 3 mesi, seguendo un criterio di anzianità effettiva, verranno stabilizzati il 25% dei lavoratori. L'80% di questo 25% a tempo indeterminato, il restante 20% determinato.
L'azienda ha chiesto una flessibilità nell'orario di lavoro, ad esempio se una settimana sanno che ci sarà più traffico esisterà la possibilità che lavoriamo più ore, se in un momento sanno che le chiamate calano si lavorerà meno ore. FERMO RESTANDO CHE LE ORE MENSILI RESTANO COMUNQUE MINIMO 80. La flessibilità si auto-compenserà, per avere sempre lo stesso stipendio mensile.
I lavoratori saranno assunti al livello D/2 per i primi 6 mesi, e successivamente si passerà definitivamente al livello C/2.
Per anzianità di servizio s'intende i giorni effettivamente lavorati. L'azienda stilerà una graduatoria dopo essersi accertata di chi vuole o meno accettare il contratto subordinato.
Una buona vittoria....
Da Febbraio l'azienda proporrà l'assunzione a tutti i lavoratori attualmente in forze a Telegate.
In 4 step da 25% di lavoratori, raggiungeremo al 31 Dicembre 2007 l'80% di contratti a tempo indeterminato e il 20% di contratti a tempo determinato a 24 mesi.
Tali contratti a tempo determinato verranno di norma trasformati a tempo INDETERMINATO alla scadenza dei 24 mesi.
Quindi ogni 3 mesi, seguendo un criterio di anzianità effettiva, verranno stabilizzati il 25% dei lavoratori.
L'80% di questo 25% a tempo indeterminato, il restante 20% determinato.
L'azienda ha chiesto una flessibilità nell'orario di lavoro, ad esempio se una settimana sanno che ci sarà più traffico esisterà la possibilità che lavoriamo più ore, se in un momento sanno che le chiamate calano si lavorerà meno ore. FERMO RESTANDO CHE LE ORE MENSILI RESTANO COMUNQUE MINIMO 80. La flessibilità si auto-compenserà, per avere sempre lo stesso stipendio mensile.
I lavoratori saranno assunti al livello D/2 per i primi 6 mesi, e successivamente si passerà definitivamente al livello C/2.
Per anzianità di servizio s'intende i giorni effettivamente lavorati. L'azienda stilerà una graduatoria dopo essersi accertata di chi vuole o meno accettare il contratto subordinato.
1° Maggio 2007
Anche quest'anno nei giorni intorno al 25 Aprile\1° Maggio vorremmo riproporre una serie di inziative dibattitti concerti e manifestazioni contro il lavoro precario e per far sentire la nostra voce ancora una volta.
Serve l'aiuto di tutti\e i lavoratori e le lavoratrici precarie e non.
Scriviamo questo post per questo motivo.
Se sei un lavoratore precario, oppure pensi che i tuoi diritti non siano rispettati dal datore di lavoro e vorresti che qualcosa si muovesse anche nella tua azienda scrivici all'indirizzo precaut@inventati.org o lascia un commento.
quest'anno vorremmo allargare la partecipazione anche a lavoratori e lavoratrici di altre aziende.
Lunedì si e' svolta l'assemblea ai Cobas per parlare di telegate e della imminente trattativa tra sindacati e azienda.
Anche se la partecipazione non e' stata massiccia il risultato e' stato molto positivo
I lavoratori hanno raccolto autonomamente 230 firme da presentare ai sindacati dove tra le altre cose chiedono un contratto a tempo indeterminato per tutti
Aspettiamo il giorno della trattativa sperando a questo punto che il sindacato sappia agire nel verso giusto e non firmando accordi che non rispecchiano le volontà dei lavoratori e delle lavoratrici.
Oggi Venerdì 12 un "bliz" eseguito da alcuni appartenenti al nostro collettivo
ha portato all'interno dell'azienda telegate alcuni volantini e il famoso (nonche' scandaloso) giornale Billy modificato per l'occasione.
Dopo una piccola discussione con alcuni team leaders sono stati chiamati i carabinieri!
che giunti sul posto hanno sequestrato alcune copie del giornale :)
a parte gli scherzi crediamo che questo atto dimostri ancora una volta che Telegate continua ad avere paura
arrivando come in questo caso a far intervenire la forza pubblica per un semplice volantinaggio
cmq niente paura vuol dire solo che la strada intrapresa e' giusta...
Dall'altra parte rivendichiamo i nostri spazi di azione e agibilità all'interno di telegate
che risultano ancora negati oppure monopolizzati da un sindacato succube che non ha neanche il coraggio (o forse la volontà ?) di chiedere con forza: contratti indeterminati per tutti!
Sperando che la nostra "azione" abbia favorito una minima riflessione all'interno dell'azienda
continueremo con i nostri volantinaggi e ricordiamo a tutti l'assemblea di Lunedi' 14 Gennaio alle ore 17:30 nella sede Cobas in via Pieroni (Piazza Grande)
Partecipate!
Livorno, 09/01/2006
Oggetto: comunicato sulla sentenza Telegate.
Finalmente un pò di chiarezza. Un giudice ha sancito con una sentenza ciò che noi diciamo ormai dal settembre 2005 quando all'inaugurazione del call center Telegate, un gruppo di precari denunciò che si stava applicando contratti irregolari in un settore in cui le regole non sono mai state rispettate. Sono bastati un bravo avvocato dell'ufficio legale Cobas, un gruppo di ragazzi che lavorano sul tema della precarietà all'interno dei Precari Autorganizzati e del Csa Godzilla e una ragazza coraggiosa che queste denunce si trasformassero in una verità giuridica.
Ci auguriamo che a pochi giorni dall'apertura delle trattative tra azienda e sindacati sul futuro lavorativo di 450 persone (a cui anche i Cobas sono legittimati a partecipare), questa sentenza dia forza alle rivendicazioni degli operatori che chiedono un contratto a tempo indeterminato. Arrivati a questo punto, a nostro avviso, l'offerta dell'azienda di assunzioni a tempo determinato per tutti gli operatori è irricevibile.
Precari Autorganizzati
Confederazione Cobas
ASSUNZIONI PER TUTTI?
Siamo arrivati al momento decisivo: il 19 gennaio sindacati e azienda si ritroveranno per decidere quale sarà il futuro contrattuale degli attuali 450 (?) lavoratori Telegate.
La lunga lotta degli operatori dei call center a livello nazionale sta avendo i suoi frutti ed ora è il momento di raccoglierli da parte di tutti. Finalmente sono state smascherate aziende che in questi anni di “deregolamentazione” hanno prodotto precarietà e lauti profitti. A Livorno sapremo valorizzare queste conquiste che a molti sono costate il posto di lavoro? Ci sono quantomeno delle perplessità!
1. Le assunzioni a tempo indeterminato, quelle che garantiscono tutele e accesso agli ammortizzatori sociali in caso di chiusura dell’azienda, sono previste solo per teamleaders e personale amministrativo! Gli operatori invece saranno assunti a tempo determinato (per quanto tempo?) con cadenza trimestrale nel giro di un anno. Rispetto alle altre situazioni italiane sembra una conquista un pò al ribasso. Le lotte fatte dagli operatori nelle maggiori città italiane come Torino e Roma sono state fatte per far assumere i quadri e gli amministratori oppure per gli operatori? Bisogna esigere almeno il 50% delle assunzioni a tempo indeterminato subito per gli operatori. In caso contrario l’azienda rimarrebbe con solo il 10/15% di assunti e una marea di precari a tempo determinato, situazione che lascerebbe gli impegni aziendali immutati rispetto al passato con la sola differenza che il nuovo contratto prevede ferie, malattie e tfr (che fra l’altro sarebbero stati un diritto sacrosanto anche in passato). E quelli che rimarranno fuori dai 350 assunti? Li verrà consigliato di firmare la conciliazione e prendere qualche spicciolo oppure di fare una causa collettiva per essere reintegrati? Pensiamo che la seconda soluzione sia la più appropriata.
2. Ma i sindacati confederali ce l'hanno una strategia per far assumere a tempo indeterminato gli operatori inbound oppure la richiesta di indeterminato per tutti è solo uno slogan per farsi belli? Sembra che tutte le decisioni le prenda l'azienda e loro siano lì solo a ratificare. Bisogna metterli sotto pressione, fare comunicati per far avere un risalto pubblico a questa lotta. Serve trasparenza e dibattito prima di prendere decisioni sulla pelle dei lavoratori.
Per chi è interessato a capirne di più troviamoci per un’assemblea Lunedì 15 gennaio alle 17.30 presso la sede COBAS di via Pieroni 27 (a lato di Piazza Grande).
Alcuni operatori Telegate
Le lavoratrici ed i lavoratori di Atesia respingono l'accordo-truffa voluto da padron Tripi e firmato da CGIL-CISL-UIL
Nei giorni di giovedì 21 e venerdì 22 dicembre si è svolto in Atesia, organizzato dalla CGIL, il referendum sull'accordo firmato da sindacati ed azienda il 13/12/2006.
Malgrado la calata massiccia in azienda di sindacalisti esterni ad affiancare le RSU di COS, malgrado il tentativo di falsare i risultati sia facendo votare capi e dirigenti del gruppo sia inserendo nel referendum anche la contrattazione di 2° livello per chi è già dipendente, la maturità delle lavoratrici e dei lavoratori di Atesia, sia con contratto a progetto che con altre tipologie contrattuali si è chiaramente espressa con il 60% di NO (612 voti) contro il 40% di SI (426 voti).
Il Collettivo PrecariAtesia si è mobilitato in questi giorni affermando con chiarezza che dell'accordo del 13/12/06 andava conservato solo il contratto a tempo indeterminato mentre andava espresso un chiaro NO alle modalità di applicazione (550 euro di salario, su turni h24 e rinuncia a tutto il pregresso con la firma della liberatoria).
Le lavoratrici ed i lavoratori hanno ancora una volta come in tutti questi due anni di lotta affermato che solo l'autorganizzazione nel collettivo rappresenta le loro richieste.
Dopo questo importantissimo risultato la lotta continua per contratti a tempo indeterminato per tutte e tutti con le seguenti caratteristiche:
- Contratti full o part time per singoli lavoratori/trici che ne facciamo richiesta
- Recupero di almeno una parte del pregresso
- Turni fissi
A queste condizioni si aggiunge la richiesta di reintegro per tutti/e coloro che nell'ultimo anno e mezzo sono stati licenziati da Atesia in tronco o tramite mancato rinnovo contrattuale.
La lotta sta pagando ora spetta ad Atesia pagare!
Collettivo PrecariAtesia
Collettivo PrecariAtesia, 22 dicembre 2006
Firmato il patto tra il maggior gruppo del settore e Cgil,Cisl e Uil Damiano: "Contratto storico. Ma adesso pensiamo ad estenderlo" Call center Atesia, raggiunto l'accordo "Entro il 2007 assumeremo 6.500 precari"
Una recente protesta dei lavoratori Atesia
ROMA - Firmato l'accordo sui call center: il gruppo Atesia-Almaviva assumerà entro il prossimo anno 6.500 precari. Un contratto a tempo indeterminato che offrirà ai neoassunti i contributi malattia, i congedi per la maternità e il diritto delle ferie e, soprattutto, che cancellerà una volta per tutte la differenza tra i centralinisti che ricevono le telefonate e quelli che chiamano gli utenti per offrire servizi o proporre nuovi prodotti.
Damiano: "Una svolta". Un accordo che il ministro del Lavoro Cesare Damiano non dubita a definire una vera e propria "svolta": "Un successo del sindacato e dell'impresa". Lo stesso gruppo Almaviva annuncia che il contratto è senza "precedenti negli ultimi dieci anni di storia industriale", tale da augurarsi che sia "esteso a tutto il settore dei call center".
I termini del patto. L'accordo firmato tra i sindacati (Uil Uilcom, Cgil Slc, Cisl Fistel) e il Gruppo Almaviva (Atesia-Cos-Cosmed-Aticos-In-action), stabilizzerà entro il 2007 4.000 lavoratori inbound (chi riceve le telefonate), e 2.500 in attività mista, con l'assunzione a tempo indeterminato part-time a 4 ore al terzo livello del contratto delle Telecomunicazioni. Per i rimanenti circa 1.000 lavoratori in outbound, chi fa le telefonate, è prevista l'assunzione con contratto di apprendistato professionalizzato.
"Allarghiamo il contratto ad altri call center". "Adesso - dice il ministro del Lavoro Damiano - bisogna guardare avanti: le condizioni di stabilità dell'occupazione e del costo del lavoro dovranno essere rese omogenee in tutte le aziende di call center, con contrattazione aziendale o territoriale. Bisogna consentire pari diritti ai lavoratori e concorrenza leale tra imprese".
Il sindacato: "Patto storico". E' stato un contratto sudato quello ottenuto dai lavoratori di Roma, Catania, Napoli e Palermo. Il gruppo Almaviva gestisce il maggior gruppo di call center d'Italia: a lavorare per loro sono in 13mila sui 250mila dipendenti dei call center italiani. "L'accordo sulla stabilizzazione dei precari - ha commentato Bruno Di Cola, segretario generale della Uilcom - è di portata storica. Bisogna che questo principio di stabilizzazione trovi attuazione in tutte le imprese del settore per garantire pari diritti e stesse regole di mercato.